Depressione

Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali del 1994 (DSM-IV), lo strumento di cui si servono i professionisti del settore per i diagnosticare i disturbi emotivi, i sintomi della depressione sono i seguenti:

1. Umore depresso: per la maggior parte del tempo vi sentite giù, tristi, vuoti, scoraggiati. Potreste piangere o sentire di voler piangere ma non riuscirci. Anche l’irritabilità è un sintomo comune.

2. Perdita di interessi: provate una perdita di interesse e piacere nella vita che ora dovete fare con sforzo le cose che prima vi piacevano. Spesso vi è anche una perdita di interesse per il sesso. Vi è difficile aspettarvi di poter trarre piacere da qualsiasi cosa.

3. Cambiamenti nell’appetito: il quadro più tipico è la perdita dell’appetito. Il cibo non vi interessa. Dovete sforzarvi per mangiare e potreste perdere peso. A volte, però, le persone mangiano di più quando sono depresse. Usano il cibo come una fonte di conforto o come un modo per riempire il loro senso di vuoto. Se per voi è così, potreste ingrassare anziché dimagrire.

4. Disturbi del sonno: dormite molto meno o molto più di prima. Se state dormendo meno, forse avete difficoltà ad addormentarvi, o vi svegliate di continuo, oppure potreste svegliarvi troppo presto e non riuscire più a riprendere sonno. Se dormite troppo, potreste passare gran parte della giornata facendo lunghi sonnellini oppure dormire più a lungo di notte.

5. Senso di agitazione o rallentamento: il vostro corpo, la vostra mente e il vostro modo di parlare vanno troppo veloci o troppo lenti. Siete agitati, non avete pace oppure siete rallentati.

6. Perdita di energia: vi sentite stanchi, esauriti. Anche piccoli compiti vi appaiono esorbitanti. Nei casi estremi, potreste trovare troppo difficile anche svolgere le normali attività quotidiane, come lavarvi, vestirvi, fare spese e cucinare.

7. Sentimenti di autosvalutazione o di colpa: la vostra autostima è bassa. Potreste sentirvi inutili o cattivi, potreste anche arrivare ad odiarvi. Potreste credere che la vostra depressione  sia una punizione che vi meritate.
Probabilmente, siete anche arrabbiati con voi stessi per via della depressione, in quanto lasciate che essa interferisca con la vostra vita personale e lavorativa.

8. Difficoltà a pensare:  Non siete più in grado di pensare come prima. Avete difficoltà a concentrarvi e a prendere decisioni.

9. Ideazione suicidarla:  E’ alquanto probabile che vi sentiate disperati. Potreste avere idee ricorrenti sul fatto che non vale la pena vivere o che sarebbe meglio se foste morti. Potreste credere che gli altri starebbero meglio se voi non ci foste.

La depressione può manifestarsi con diversi livelli di gravità. Alcune persone presentano sintomi depressivi di bassa intensità, legati ad alcuni momenti di vita, mentre altre si sentono così depresse da non riuscire a svolgere le normali attività quotidiane. Le forme gravi sono caratterizzate da un numero più elevato di sintomi, una maggiore intensità e durata nel tempo della sintomatologia ed una maggiore compromissione delle attività quotidiane.
La depressione può avere importanti ripercussioni sulla vita di tutti i giorni.
Questo disturbo, inoltre, porta al ritiro sociale, che, col passare del tempo, a sua volta porta a problemi di tipo relazionale con partner, figli, amici e colleghi.
L’umore depresso condiziona anche il rapporto con se stessi e con il proprio corpo. Tipicamente, infatti, chi è depresso ha difficoltà a lavarsi, curare il proprio aspetto, mangiare e dormire in modo regolare.

Trattamento

Nel modello cognitivo comportamentale, i pensieri e le convinzioni negative su di sé, sul mondo e sul futuro hanno un ruolo chiave nell’esordio e nel mantenimento della depressione. Nella cura di questo disturbo, dunque, la terapia cognitivo-comportamentale si focalizza soprattutto sui modi in cui il soggetto interpreta gli eventi che accadono, vi reagisce e valuta sé stesso. Il terapeuta cognitivista si propone di aiutare il paziente ad identificare e modificare i pensieri e le convinzioni negative che ha su se stesso, sul mondo e sul futuro, ricorrendo a numerose e specifiche tecniche cognitivo-comportamentali. Il cambiamento nel modo di pensare porterà ad una regolazione del tono dell’umore e a modificazioni dei sintomi, che a loro volta influiranno positivamente sui pensieri. In modo simile, la modificazione di alcuni comportamenti problematici (es. isolamento sociale) e la promozione di comportamenti funzionali avrà un effetto benefico sui pensieri e sulle emozioni della persona. In questo modo sarà possibile interrompere i circoli viziosi che mantengono la depressione nel tempo.

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