Manipolatori affettivi: attenti ai segnali d’allarme

Scritto da: Francesca Saccà il 13 settembre 2013

A cura della Dott.ssa Francesca Saccà, psicologa e psicoterapeuta a Roma

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Tutti noi siamo strutturati per riconoscere il pericolo e pertanto difenderci. Ci sono momenti in cui però il nostro ‘sistema di allarme’ si inceppa impedendoci di dare ascolto al nostro istinto.

Uno di questi momenti può essere proprio la fase di innamoramento paragonabile, per certi versi, a uno stato patologico in quanto prevede una percezione alterata della realtà accompagnata spesso da una modificazione della personalità.

Lo ‘stato di grazia’ dell’innamoramento produce inevitabilmente un abbassamento del livello di guardia che ci consente di avvertire i pericoli e ci rende vulnerabili a pericolose dinamiche manipolatorie.

Nel momento dell’innamoramento possono scattare meccanismi di idealizzazione della persona amata, di giustificazione di comportamenti non sani esercitati dal/la partner, condizioni di accudimento eccessivo e presa in carico di gravi problematiche della persona amata. La conseguenza inevitabile è una progressiva perdita di lucidità e un’abbassamento della nostra soglia di difesa. Se dall’altra parte ci siamo imbattuti in un manipolatore/manipolatrice affettivo/a è pertanto molto probabile caderne vittime.

E’ importante precisare che non è solo lo stato dell’innamoramento che ci rende vulnerabili alle manipolazioni ma anche il nostro stile di personalità (pensiamo a persone con problematiche di dipendenza affettiva per le quali il peggior fantasma è quello di rimanere soli e pertanto accettano passivamente condizioni e rapporti non sani pur di avere un compagno/a a fianco).

Anche la componente culturale e il ruolo sociale giocano un ruolo importante: in particolar modo le donne crescono ritenendo che tolleranza, pazienza, sopportazione siano caratteristiche che le appartenenti al genere femminile devono esercitare nell’ambito del rapporto a due.

Anche la storia familiare è da tenere in considerazione: individui che vengono precocemente responsabilizzati e cresciuti con problematiche familiari che li predispongono all’accudimento troveranno normale occuparsi di individui problematici sopportando condizioni che nulla hanno a che vedere con un sentimento sano. Ricordiamo che uomini e donne affetti dalla sindrome del ‘salvatore/salvatrice’ sono le vittime prescelte di manipolatori affettivi che li scelgono appositamente perché sanno che non verrà chiusa loro la porta.

Fondamentale dunque proteggerci e ascoltare  i campanelli d’allarme che ci sono sempre ma troppo spesso vengono ‘ignorati’ in nome del sentimento.

I campanelli d’allarme che ci dovrebbero segnalare che qualcosa (o più di qualcosa) nella relazione non funziona sono:

– Mancanza di fiducia e di chiarezza, bugie ripetute

– Gelosia patologica

– Mancanza di reciprocità (una relazione funzione in base allo scambio tra due persone. Non è sano che un partner comandi e l’altro esegua)

– Mancanza di ascolto ed empatia

– Mancanze di attenzione e rispetto

– Mancanza di libertà personale e senso di disagio

– Meccanismi di colpevolizzazione ripetuti e non giustificati

– Sentirsi costretti a fare cose che normalmente non si sarebbero fatte

– Minacce e ricatti

– Vittimismo

-Comunicazione non chiara, indiretta, utilizzo di intermediari

Quelli elencati sono solo alcuni segnali di allarme ma ce ne possono essere molti altri e variano anche in funzione del tipo di manipolatore in cui ci siamo imbattuti.

Quando si inizia a percepire che qualcosa non funziona nella relazione è dunque fondamentale ascoltare il nostro istinto senza avere paura di ciò che potrebbe accadere. Ciò vuol dire cercare di capire effettivamente con chi abbiamo a che fare. Intervenire subito quando scattano questi importanti campanelli d’allarme è prezioso per salvaguardare il nostro benessere psichico.

Meglio tagliare subito un rapporto malsano e pericoloso piuttosto che trascinarsi nel tempo una condizione che inevitabilmente degenererà creando grande sofferenza. Procrastinare questo tipo di relazioni significa avvelenarsi l’esistenza e sottrarsi la possibilità di vivere una sana, reciproca e appagante relazione affettiva.

 

Riferimenti bibliografici

“I serial killer dell’anima. I manipolatori sono tra noi: come riconoscerli, come evitarli, come difenderci da loro”. A cura di Cinzia Mammoliti, Edizioni Sonda, 2012