Come imparare a volersi più bene: istruzioni per l’uso

Scritto da: Francesca Saccà il 10 settembre 2014

A cura della Dott.ssa Francesca Saccà, psicologa e psicoterapeuta a Romaimages

In molti mi chiedono  Ma davvero posso imparare a volermi più bene? La risposta è si ma non illudetevi, non è un’operazione semplice. Bisogna crederci e praticare. Un articolo di certo non può contenere la ricetta magica dell’amore verso se stessi. Quello che però posso offrirvi in questo post è una serie di suggerimenti da mettere in pratica quotidianamente.

Quello che dovete fare è iniziare a dire ‘basta’ a una serie di pensieri , credenze, abitudini e comportamenti sbagliati che vi hanno accompagnato fino ad oggi. Andiamoli a scoprire….

1. Basta di… scappare via dai problemi!

Inutile fuggire, non esiste una vita senza problemi e, in fondo, i problemi servono per imparare da essi. Risolverli significa cambiare, trasformarsi, crescere. Ricorda sempre che tu sei l’unico protagonista del cambiamento che desideri. Nessuno possiede la pozione magica, tantomeno lo psicologo. Devi faticare veramente tanto se vuoi ottenere il tuo cambiamento. Il lamento o la delega sono assolutamente inutili. Sei tu che devi smettere di piangere, uscire dall’angolo e sudare. Non esiste il ‘non ce la faccio’, è più onesto ammettere il ‘non voglio’.

2. Basta di… voler essere perfetto!

La perfezione non è umana. L’essere umano è, per natura, fallibile. Fai anche tu la tua dichiarazione di imperfezione: “Mi dichiaro imperfetto e felice, uno di quelli  che amano migliorarsi senza disfarsi, che scelgono di gareggiare senza per forza primeggiare, che accettano di sbagliare senza per questo condannare. Imperfetto e felice, libero di sbagliare, cadere e imparare. Imperfetto che accetta il proprio difetto, che non utilizza maschere, che si perdona l’errore. Mi piaccio così, imperfetto e vero”.

3. Basta di… voler essere chi non sei!

 Una delle sfide più grandi nella vita è quella di essere noi stessi, in un mondo che cerca di renderci come tutti gli altri. Ma prima dobbiamo sapere chi siamo e, per farlo, dobbiamo spazzar via i condizionamenti e smettere di indossare abiti che non sono i nostri. E’ troppo faticoso voler essere ciò che non sei. Scegli di essere e non di dimostrare. Non dimenticare di vivere la tua vita.

4. Basta di… essere pigro!

Se vuoi qualcosa nessuno te la regala ma devi andartela a prendere. Senti che stanno suonando? Vai ad aprire alla porta della vita prima che la pigrizia, la stanchezza, la paura  diventino talmente forti da farti scegliere di rimanere fermo sul divano della rinuncia. Ricorda che il cambiamento non ti viene a cercare ma ti aspetta mettendoti alla prova. Non asciuga le tue lacrime ma vuole vedere le tue azioni sporche di sudore. Ogni giorno, spietato, ti chiederà: “Cosa hai fatto oggi per avermi?” E se tu gli risponderai: “Niente”, ti chiudera’ la porta in faccia.

 5. Basta di…avere paura!

E’ naturale avere paura, la paura è un’emozione che ci appartiene nel profondo ma non possiamo sempre avere paura. Il potere alla paura siamo noi stessi a darglielo. A volte scopriamo che la nostra paura ci mette i bastoni fra le ruote e scappiamo. Pensiamo di non farcela, siamo sicuri che non saremi capaci, continuiamo a evitare quel confronto o a rimandare. Ma la paura è come una strada, se non la attraversiamo non sapremo mai dove ci porta e rimarremo sempre al punto di partenza.

6. Basta di… rimanere attaccati al passato!

Il passato è ormai trascorso e non lo possiamo cambiare, ma ancora in molti indugiano ad abitarvi. Nel ‘qui e ora’ possiamo:

– Dire addio ai fantasmi del passato

– Prendere spunto dagli errori senza autoflagellarci bensì portando con noi gli insegnamenti appresi

– Gioire per ciò che nel passato abbiamo fatto e imparato

Se il passato è andato non indugiamo e, per quanto sia naturale guardarci indietro, non soffermiamoci: non è lo ieri ma bensì l’oggi che ha bisogno di noi!

7. Basta di… elemosinare affetto!

La vita è troppo breve per trascorrere del tempo con persone con cui non sei felice. Se qualcuno ti vuole nella sua vita, deve creare lo spazio per te. E tutto deve essere spontaneo e non troppo difficile. Quando impari a volerti davvero bene ti stanchi di elemosinare affetto. Non puoi pretendere che qualcuno ti ami per forza. In amore la carità non si fa ne si riceve.

8. Basta di… lamentarti e di fare la vittima!

Il lamento è una reazione spesso immediata e quasi istintiva di fronte al verificarsi di una situazione per noi negativa. Ognuno di noi nella vita si è di certo lamentato. E’ assolutamente normale. Tuttavia è opportuno riflettere su quanto questa ‘attività’ sia inutile e improduttiva soprattutto se ripetuta. Lamentarsi non aiuta a risolvere i nostri problemi, non ci spinge ad assumerci in pieno le nostre responsabilità e non induce ad attivarsi  per cercare di migliorare la nostra condizione. Dobbiamo pertanto imparare a contrastare questo comportamento che, in alcuni casi, diventa un’ abitudine consolidata che rovina la vita a noi e a chi ci circonda.

9. Basta di…essere spettatore della tua vita!

In ogni situazione di malessere o difficoltà possiamo decidere di assumere un atteggiamento positivo, accettare pienamente le nostre responsabilità, affrontarle ed agire. Ecco  dunque che la soluzione per imparare a smettere di lamentarsi è proprio quella di assumerci in pieno le nostre responsabilità. Questo significa che, se c’è un problema che mi assilla, per quanto gli altri mi possano aiutare, devo capire che sono io che devo risolverlo. Lamentarsi è la negazione dell’assunzione di responsabilità. Ecco perché alcune persone perseverano in questa arte: è comoda, non richiede dispendio di energie, permette di rimanere adagiati nella condizione  del ‘non faccio nulla, sto a guardare’.

E’ molto comodo prendersela con il fato, con la sfortuna, con gli altri… ma prima di passare in automatico al lamento impariamo a chiederci: “Io cosa sto facendo per la mia vita?”.

10. Basta di…dipendere dall’approvazione e dal giudizio dell’altro!

Ricordiamoci di dare priorità ai nostri bisogni. Facciamo le nostre scelte basandoci su quello che riteniamo sia meglio per noi, e non su quello che qualcun’altro vuole o pensa che dovremmo fare.  I  nostri bisogni  sono  importanti  quanto  quelli degli  altri. Impariamo  a  dire  “voglio”  senza  sentirci  in  colpa  e  sfuggiamo  alla  tirannia  dei “dovrei”.